E’ diventato il nuovo business per il mercato pubblicitario. Si tratta di una nuova scienza che collega gli studi sul cervello alle tradizionali tecniche di vendita.
A descrivere il funzionamento del neuromarketing, riportando tutti gli studi fatti nel settore, è stato un recente articolo pubblicato sul quotidiano britannico The Guardian.
In pratica, un gruppo di ricercatori americani ha usato la risonanza magnetica per vedere in tempo reale come cambiava l’attività nel cervello del consumatore/cavia mentre questo faceva la spesa. ù
In questo modo sono riusciti a prevedere, mentre una persona esaminava il prodotto, se questo veniva alla fine scelto o meno.
Il passo successivo sarà indurre nel cervello del cliente le condizioni (ora identificate) che lo rendono più disponibile all’acquisto.
In questo video alcuni utili consigli per rendere visibili il vostro sito a motori di ricerca e utenti… Così da avere più visite e, quindi, più guadagni.
Questo video spiega come ottimizzare il posizionamento e l’aspetto di adsense per aumentare i propri guadagni. Non sono totalmente daccordo con alcune delle cose dette nel video, ma l’ho ritenuto comunque utile per come illustra alcuni aspetti del pannello adsense dedicati alla composizione degli insiemi di annunci, che ho potuto constatare non tutti usano e/o conoscono quanto dovrebbero.
Yahoo cresce nella raccolta della pubblicità online e acquista per 300 milioni di dollari BlueLithium, quinto operatore del settore. L’operazione, che prevede il pagamento del prezzo interamente in contanti, vuole rafforzare le posizioni del portale di Sunnyvale alle prese con la forte concorrenza di Google, puntando su una società che ha appena tre anni di vita e che ha in portafoglio una tecnologia grazie alla quale è possibile tracciare il profilo dell’utente mentre naviga su Internet.
CNN e Google hanno annunciato lo scorso 28 agosto un accordo volto a portare la pubblicità raccolta dal programma AdSense nelle pagine di CNN.com, portale leader nel mondo delle news online. I messaggi pubblicitari che appariranno all’interno del sito della CNN, saranno pertinenti ai contenuti consultati e permetteranno ad inserzionisti grandi e piccoli di trasformare con maggiore facilità i loro annunci in denaro, grazie alla alta qualità del materiale ivi contenuto e alla notevole affluenza di visitatori.
Nell’ottobre dello scorso anno si trattò di un acquisto record, per 1,65 miliardi di dollari. Dieci mesi dopo il matrimonio comincia a dare i suoi frutti, vale a dire i profitti. Google ha deciso di lanciare messaggi pubblicitari sulla propria filiale Youtube, il sito che è ormai il leader mondiale nella distribuzione di video.
L’annuncio è stato fatto sul blog ufficiale di Youtube. Gli spot appariranno sotto forma di banda interattiva sulla parte bassa dei clip, 15 secondi dopo il loro inizio, un po’ “come avviene coi messaggi informativi che scorrono sui canali televisivi di informazione”.
Gli incassi pubblicitari verranno divisi tra Google e l’azienda promotrice del prodotto, come ha spiegato al New York Times Eileen Naughton, direttrice delle Piattaforme Media del gruppo californiano. L’azienda promotrice verserà a Google 20 dollari ogni 1.000 passaggi in rete.
Secondo l’istituto Nielsen Netrating, Youtube ha contato 51 milioni di utenti lo scorso giugno, una cifra di gran lunga superiore rispetto ai concorrenti Myspace, Aol e Yahoo. Il mercato dei video pubblicitari nel 2007 dovrebbe raddoppiare rispetto al 2006, arrivando a circa 775 milioni di dollari.
Per ora i banner pubblicitari non veranno piazzati sui video degli internauti, ma solo su quelli dei partner di Google fornitori di contenuti, più di un migliaio di gruppi e media di grandi e piccole dimensioni, tra cui Warner music group e 20th century fox.